Ecco le 10 Strade più belle e pericolose del mondo!

Belle e dannate. Ogni giorno queste strade vengono sfidate da moltissime persone che devono necessariamente percorrere l’unica via disponibile per raggiungere la loro meta. 

Alcune di queste richiedono una grande abilità per poter essere attraversate restando in vita. E possono sconvolgere anche i piloti più estremi, dovendosi destreggiare tra curve ripide e strade ad altezze vertiginose, senza alcuna barriera laterale di sicurezza.

Ma se sei un audace Cuor di Leone e pensi di poter guidare in qualsiasi parte del mondo, allaccia le cinture e percorri con noi le strade più difficili del pianeta. Dalle montagne dell’Alaska ai Canyon della Nuova Zelanda, ecco le 10 strade più pericolose del mondo. E se hai attraversato una di queste strade, ricordati di inviarci la tua storia di viaggio e raccontaci la tua esperienza!

1 – Yungas Road, Bolivia

La Yungas Road della Bolivia è senza dubbio una delle strade più pericolose del mondo ed è responsabile di 200-300 decessi ogni anno.
E’ un tratto stradale di circa 65 km che si estende da Coroico alla città di La Paz, collegando la foresta pluviale amazzonica alla capitale.

Circondata da montagne e strapiombi, la strada della Yungas Road sale a circa 4.650 metri al passo La Cumbre, per poi scendere gradualmente a 1.200 metri nella città di Coroico. A causa di questo dislivello, i viaggiatori sperimentano anche diverse condizioni climatiche avverse.

Si passa, infatti, dal caldo umido della foresta pluviale al freddo e nebbioso tratto degli altopiani, nota proprio per la scarsa visibilità. Dopo 20 anni, nel 2009 è stata ultimata la costruzione di una strada alternativa che permette di viaggiare da La Paz a Coroico senza temere che possa essere l’ultimo viaggio.

Attualmente, la Yungas Road è riservata esclusivamente alle attività ciclistiche. Sono molti gli appassionati di mountain bike che, sin dagli anni ’90, prenotano il “Death Road Tour“. Sebbene non sia per deboli di cuore, il tour è adatto sia per principianti che per esperti e può essere prenotato attraverso diverse compagnie. Tra le migliori troviamo la Gravity Assisted Mountain Biking, la società di biking più quotata in Bolivia, e la Barracuda  Biking, entrambe famose per rispettare gli standard di sicurezza e garantire professionalità e divertimento.

2 – Passo dello Stelvio, Italia

Lo Stelvio Pass Road è il valico automobilistico più alto d’Italia e, in Europa, è seconda solo al valico francese Colle dell’Iseran. Lo Stelvio è un importante collegamento, non solo per il turismo sciistico e montano, ma anche perché meta ambita di ciclisti e motociclisti, sebbene sia una delle strade più tortuose al mondo.

Questa strada rappresenta, dunque, una sfida anche per conducenti esperti, in quanto richiede elevati livelli di manovrabilità per coloro che vogliono testare i 60 tornanti in sequenza.

3 – Guoliang Tunnel, Cina

Il tunnel di Guoliang è uno dei tunnel più famosi al mondo. Lungo 1,2 Km e largo appena 4 metri, il tunnel cinese è situato tra le montagne Taihang, nella provincia di Henan. Venne costruito nel 1977 da un team composto da soli 13 abitanti nel remoto villaggio che, in 4 anni decisero di dar vita con le loro stesse braccia ad una strada che gli permettesse di “comunicare” con l’esterno del mondo (l’unico accesso alla civiltà, prima del tunnel, erano delle scale ripide e strette incastonate nella montagna chiamata “Sky Ladder” ).

scale ripide e strette incastonate nella montagna chiamata "Sky Ladder
Sky Ladder

Ad oggi, il tunnel di Guoliang è diventata una vera e propria attrazione turistica, accogliendo migliaia di visitatori ogni anno. Tuttavia, la pendenza e la pericolosità del manto stradale, soprattutto in condizioni di bagnato, le ha attribuito l’onere di essere riportata tra le dieci strade più pericolose del mondo. Quindi guidate con estrema cautela se non vorrete cadere giù da queste scogliere!

4 – “Stone Road” di Kemaliye, Turchia

La Kemaliye Taş Yolu di Erzincan si estende per circa 7 Km, da Kemaliye a Divrigi, sulle rive del fiume Eufrate. Scolpita nelle scogliere rocciose del Karanlık Canyon dalla popolazione locale, a partire dal 1870, servirono 132 anni per completarla definitivamente. A partire dal 2002, questa strada attrae moltissimi visitatori sia locali che stranieri, amanti dell’avventura, che amano sperimentare percorsi adrenalinici costituiti da ripidi pendii rocciosi a 400-500 metri di altezza. Con i suoi 2 metri di larghezza, è considerata più pericolosa del famoso Guoliang Tunnel.

5 – Atlantic Ocean Road, Norvegia

Considerata una delle strade più spettacolari e suggestive del mondo, in condizioni metereologiche avverse può trasformarsi in una delle più pericolose del pianeta.

L’Atlantic Ocean Road (in norvegese Atlanterhavsveien), è un tratto stradale lungo 8 Km, costruito nel 1989 che si snoda fra Kristiansund e Molde e permette di collegare i fiordi e gli isolotti del posto. Lungo la strada dell’Atlantico si contano 8 ponti, dove vengono esibite peculiarità architettoniche moderne stupefacenti. Il più conosciuto è senza dubbio il Storseisundet Bridge .

Questo ponte è famoso per creare una sorta di illusione ottica per la quale la strada, ad un certo punto, sembra terminare direttamente nell’oceano. Proprio per questa sua caratteristica, è stato soprannominato “the road to nowhere” dal Daily Mirror, “la strada che non porta da nessuna parte“.

Guidando su questa strada, potrete ammirare tutta la bellezza naturale che questo Paese ha da offrire, ma prima di avventurarvi, assicuratevi che le condizioni climatiche siano adeguate per percorrerla.

Infatti, in caso di maltempo, mareggiate e venti forti rischiano di fatto di creare gravi incidenti. Gli abitanti della zona, che ovviamente si servono quotidianamente di questa strada, hanno più volte fatto appello alle autorità affinché apportassero migliorie per la sicurezza stradale, ma finora nulla è stato fatto.

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6 – Sichuan – Tibet Highway, Cina

L’autostrada del Sichuan-Tibet si estende dal tempio di Yiguan a  Chengdu, nel  Sichuan  e prosegue verso ovest fino all’autostrada Qinghai-Tibet a Lhasa, capitale regionale del Tibet.  La strada è lunga 2.142 km e attraversa 14 valichi montani ad un’altezza media di 4.000-5.000 metri.

Altitudini in cui gli stessi conducenti sono a serio rischio a causa dello scarso ossigeno (la metà di quello presente a livello del mare) che causa cefalea, stanchezza, disorientamento e perdita di conoscenza. Non a caso, l’ipossia acuta è la prima causa di morte, sebbene percorrere la Sichuan-Tibet Highway sia l’unico modo per entrare ed uscire dal Tibet.

Oltre a questo, la maggior parte del manto stradale non è asfaltato. Di conseguenza, in presenza di piogge, frane di roccia, valanghe e fango possono rendere il tragitto estremamente insidioso anche per i conducenti più esperti.

Tuttavia, i viaggiatori che avranno la fortuna-sfortuna di percorrere la Sichuan-Tibet Highway potranno godere di paesaggi magnifici, con cime montane che volano verso il cielo.

7- Fairy Meadows Road, Pakistan

Fairy Meadows Road è un’altra spettacolare ma pericolosa tratta di alta montagna che si estende per 16,2 km nella regione del Gilgit-Baltistan, in Pakistan. 

La strada è completamente sterrata, stretta e instabile, senza guardrail di protezione poiché fu costruita dagli abitanti dei villaggi etnici locali del Nanga Parbat Mountain centinaia di anni fa senza essere mai ottimizzata nel tempo. La Fairy Road parte dalla Karakoram Highway  e termina nel villaggio di Tato, vicino a Fairy Meadows, il punto di partenza per gli escursionisti che vogliono scalare il Nanga Parbat (la nona montagna più alta del mondo e la seconda in Pakistan dopo il K2). 

La prima parte della strada può essere guidata da un veicolo 4×4, ma la sezione finale del tratto stradale – fino a Fairy Meadows – deve essere percorsa a piedi o in bicicletta a causa dell’estremo restringimento della carreggiata.

8 – Skippers Canyon Road, Nuova Zelanda

La Skippers Canyon Road è situata nel sud-ovest della Nuova Zelanda ed è una delle strade panoramiche neozelandesi più conosciute, ma incredibilmente spaventosa a causa delle ridotte dimensioni stradali e dall’assenza di protezioni. 

Composta per lo più da ghiaia, la Skippers Canyon Road è lunga 27 Km e fu interamente scavata a mano – nel mezzo di una parete rocciosa a strapiombo – dai minatori di oro, oltre 140 anni fa. Guidare qui non è cosa da tutti. Oltre a nervi saldi occorre possedere un permesso speciale: infatti, le compagnie assicurative neo-zelandesi, a causa dell’elevato grado di pericolosità del percorso, escludono a priori alcuni veicoli dalla copertura di danni.

Le migliori attrezzature da viaggio che assolutamente non perdere!

9 – Strada delle 52 gallerie, Monte Pasubio – Italia

La Strada delle 52 Gallerie – o della Prima Armata – è una mulattiera militare costruita durante la prima guerra mondiale sul massiccio del Pasubio. La strada si snoda fra Bocchetta Campiglia (1.216 m) e le porte del Pasubio (1.934 m), attraversando il versante meridionale del monte, situato al riparo dal tiro dell’artiglieria austro-ungarica, caratterizzato da guglie, gole profonde e pareti rocciose a perpendicolo.

È lunga 6.555 metri, di cui ben 2.280 sono suddivisi nelle 52 gallerie scavate nella roccia; ogni galleria è numerata e caratterizzata da una propria denominazione. Simbolo della capacità del Genio militare italiano, oggi è un tracciato storico, un cammino di pace, percorso da migliaia di escursionisti provenienti da tutto il mondo.

10 – Zimnik – The Ice Road, Siberia

Una strada temporanea fatta interamente di ghiaccio, situata nel centro del territorio russo, vicino alle latitudini del circolo polare artico. Qui l’inverno dura 9 mesi, durante questo periodo le uniche vie di comunicazione utilizzabili sono le ‘Zimnik’ (da ‘Zima’, inverno in Russo), strade di ghiaccio che coprono distanze di circa 4 mila chilometri e spariscono in estate.

A dividere gli abitanti di Ayon dalla costa ci sono centoventi chilometri di ghiaccio e paura, dove ogni scricchiolio strano mette i brividi. E’ necessaria una gran dose di coraggio e sangue freddo per intraprendere questo viaggio e sfidare non solo i ghiacci ma anche le temperature estreme così come continue tempeste di vento con folate che soffiano a 40 metri al secondo.


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